L’assistenza informatica per le piccole medie imprese è divenuta fondamentale, oltre che per salvaguardare la sicurezza dell’infrastruttura e dei dati, per contenere i costi derivanti dai danni degli attacchi informatici.

Le PMI nella giungla informatica

Le imprese, infatti, oggi percorrono (o rincorrono) sempre più la strada digitale per goderne degli immensi vantaggi, ma devono anche fronteggiare una platea di minacce di varia entità e gravità.

Informatica 95 affianca le aziende, come una guida nella giungla digital, offrendo servizi di assistenza informatica a 360° e pacchetti dedicati e modellati sulle specifiche esigenze aziendali.

Rischi di perdita dati | Informatica 95

Le più recenti indagini internazionali sulla sicurezza informatica rivelano che qualsiasi organizzazione – pubblica o privata – è sottoposta a una minaccia informatica costantemente in crescita, sia per quantità che per varietà e gravità. A determinarlo, in primis, è il fronte sempre più ampio in cui possono infiltrarsi hacker e malintenzionati: più sono i servizi informatici a disposizione delle imprese e degli utenti privati (social media, mail, server, reti condivise, cloud, ecc.), più bersagli ci sono per gli attacchi.

Nel 2020, il rapporto State of Security Operations, elaborato dalla società di ricerca e consulenza statunitense Forrester, ha calcolato che ben il 79% delle imprese è stato vittima di almeno una violazione alla sicurezza dell’infrastruttura informatica, mirata soprattutto a rubare i dati aziendali.

I dati e la loro salvaguardia rappresentano, dunque, un forte problema per le aziende, ma la complessità stessa di alcuni strumenti informatici, spesso, costituiscono fonte di inefficienza per i reparti IT; così, soprattutto per le piccole medie imprese che non hanno risorse ben strutturate per l’assistenza informatica, da tool troppo complessi nascono criticità e vulnerabilità sul fronte della sicurezza.

Un reparto IT sottodimensionato, quindi, troppo spesso può solo reagire agli attacchi informatici e limitare i danni. Molto meglio sarebbe, invece, prevenire le minacce e ridurre al minimo la vulnerabilità, anche affidandosi a servizi esterni di assistenza informatica.

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I tipi di attacco alla sicurezza

Una classifica delle principali minacce alla sicurezza riporta la seguente top 5:

  1. Ransomware: intrusione mediante software non autorizzato che, attraverso la crittografia, “blocca” dati e sistemi delle aziende per poi richiedere il pagamento di un “riscatto”: molto spesso, però, pagare per decrittografare non garantisce il reale e pieno ritorno in possesso dei dati.
  2. Phishing: invio di mail o messaggi tramite social media contenenti link – camuffati da innocue pagine web – che portano l’utente su siti dannosi per rubarne password, dati sensibili e credenziali bancarie.
  3. Furto di dati: violazione delle misure di protezione di utenti e aziende, in maniera illecita, per trafugare dati sensibili, informazioni commerciali e aziendali.
  4. Hacking: attacchi tecnici alle infrastrutture IT per prendere il controllo dei dati e proprietà intellettuali, impedendo poi l’accesso o l’assistenza per il recupero.
  5. Minacce interne: dipendenti o ex dipendenti che, per ritorsione, compiono attacchi sfruttando la conoscenza diretta dell’infrastruttura aziendale, anche minando la sicurezza finanziaria.

I problemi di sicurezza per le PMI

Sempre secondo lo studio di Forrester, l’83% delle organizzazioni pubbliche e private è dotato di un sistema di sicurezza attivo h24. Purtroppo, però, non dispongono della tecnologia e del personale necessari per coprire la sempre più crescente varietà di attacchi informatici.

Per tante imprese, PMI soprattutto, è difficile persino affrontare l’enorme mole di avvisi di sicurezza che si presenta ogni giorno. Tra i problemi principali, su questo fronte, per le piccole medie imprese c’è la scarsità di personale dedicato all’assistenza informatica: reparti IT oberati da mille mansioni, per i quali la sicurezza passa spesso in secondo piano.

La conseguenza, troppo spesso sottovalutata, è l’esposizione al rischio di danni e perdite gravi, persino irrecuperabili. È stato calcolato che il costo medio di una violazione di dati corrisponda a 3,86 milioni di dollari: cifre che per una PMI significano irrimediabilmente fallimento.

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Attacchi come il ransomware, ad esempio, possono tenere bloccata una piccola impresa per talmente tanto tempo da non permetterne la sopravvivenza.

Con l’evolversi sempre più complicato delle normative sulla privacy, inoltre, la violazione di dati sensibili potrebbe costare a un’impresa delle sanzioni disastrose, oltre a comportare la potenziale perdita di importanti clienti e danni di immagine irrecuperabili.

In ultimo, il solo tempo necessario a rispondere o, peggio, a reagire a un avviso di violazione comporta un’inevitabile perdita di tempo produttivo dalle ripercussioni dirette e pesanti sul fatturato.

L’importanza dell’assistenza informatica per le PMI

Per tutte queste ragioni, una grande azienda non può prescindere dal dotarsi di un adeguato reparto IT; così come una piccola media impresa deve affidarsi a un fornitore di servizi di assistenza informatica per salvaguardare la propria sicurezza.

Informatica 95 fornisce assistenza informatica per piccole, medie e grandi imprese nella provincia di Reggio Emilia Parma e Modena.

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